Le protesi acustiche dal 1800 a oggi

Apparecchi acustici: la storia

Uno dei primi tipi di protesi acustica è stato il cosiddetto “cornetto acustico”.

Fino alla metà inoltrata del 1800, il cornetto acustico era l’unico mezzo “tecnologico” utilizzato per migliorare le prestazioni uditive di coloro che soffrivano di ipoacusia.

Si dovette attendere il 1880 per fare un passo avanti in campo tecnologico.
Il merito è da ascriversi a Alexander Graham Bell (l’eterno rivale del nostro
Antonio Meucci) che ideò un apparecchio elettroacustico per sua moglie,
la giovane Mabel Hubbard, conosciuta nella scuola per non udenti dove Bell faceva l’insegnante.

Dopo la fine della II guerra mondiale si fece un ulteriore passo avanti grazie
allo sviluppo delle pile che permise di ridurre ulteriormente le dimensioni degli apparecchi acustici. Ma la strada da percorrere era ancora lunga.

Apparecchi acustici

Anni ’10

1 Gennaio 1910

Verso la fine della prima decade del XX secolo, nel 1907, uno scienziato e inventore statunitense, Lee De Forest, l’inventore del triodo, costruì il primo prototipo di apparecchio acustico funzionante a valvole termoioniche.

Anni ’20

1 Gennaio 1920

Risalgono a questi anni i primi ricevitori da orecchio di tipo magnetico. Non vi sono ancora all’epoca sensibili miglioramenti a livello delle dimensioni delle apparecchiature; ne consegue che anche la qualità non è particolarmente eccelsa, ma questi anni sono importanti perché vi è un notevole fermento della ricerca in questo campo.

Anni ’40

1 Gennaio 1940

Anni ’40

In questi anni si fa un notevole passo avanti; la miniaturizzazione delle valvole consente di costruire apparecchi acustici di dimensioni notevolmente ridotte. Siamo arrivati quindi ai primi apparecchi acustici tascabili. Nel 1948 viene inventato il transistor, cosa che costituirà una vera e propria svolta per il decennio seguente.

Anni ’50

1 Gennaio 1950

Anni ’50

Sono gli anni della nascita dei primi ausili acustici retroauricolari. Ma fu la già citata invenzione del transistor a far sì che si potessero costruire apparecchi ibridi (in parte a valvole e in parte a transistor). L’anno 1952 vede la nascita del primo ausilio acustico a occhiale basato esclusivamente sui transistor.

Anni ’60

1 Gennaio 1960

Si realizzano i primi circuiti automatici che consentono di controllare il volume. In Italia, all’inizio di questo decennio si costruisce il primo apparecchio che può essere messo per intero nell’orecchio (le cosiddette protesi “tutto nell’orecchio”). Nella seconda metà del decennio la Philips realizza il primo circuito integrato che viene utilizzato per gli apparecchi acustici; vedono la nascita anche i primi microfoni direzionali.

Anni ’70

20 Ottobre 2020

La tecnologia si fa sempre più sofisticata. Vedono la luce apparecchi con circuiti a film spesso e sottile. Si passa inoltre dai Controlli Automatici di Volume ai Controlli Automatici di Guadagno.

Anni ’90

1 Gennaio 1990

Anni ’90

Gli apparecchi acustici diventano sempre più sofisticati. Vedono la luce i primi apparecchi acustici con più canali di amplificazione e uno o più programmi di funzionamento. Verso la fine degli anni ’90, gli apparecchi acustici diventano sempre più piccoli.

Anni 2000 Gamma Resound

12 Maggio 2016

Anni 2000 Gamma Resound

Nuovo Millennio = Nuova tecnologia

Con il nuovo millennio invece inizia l’era digitale, per cui l’elaborazione del segnale diventa anch’essa digitale.

In questo caso il segnale analogico, fornito dai microfoni, viene convertito in digitale e, tramite un piccolissimo computer, viene elaborato in modo molto complesso, analizzando rumori molesti o fischi che, se riconosciuti, vengono attenuati. Si tratta di apparecchi acustici “intelligenti”, che si connettono ai dispositivi esterni senza l’ausilio di fili o microfoni esterni.

Inoltre è possibile configurare il proprio apparecchio acustico anché si adatti a qualsiasi condizione di ascolto... automaticamente!

Benvenuti nell’era degli apparecchi Made for iPhone.