Anziani ipoacusici e Covid-19: i rischi dell’isolamento

ipoacusici

L’emergenza Covid-19 ha colpito duramente tutta la popolazione, ma soprattutto le categorie più fragili, come gli anziani ipoacusici. Non facciamo riferimento soltanto al virus, ma anche alla situazione sanitaria e al disagio sociale che si è venuto a creare.

Un primo problema riguarda l’utilizzo delle mascherine. Questi DPI sono indispensabili per proteggere la salute di tutti e vanno indossate in modo corretto ove obbligatorio, tuttavia hanno privato le persone ipoacusiche di un ausilio fondamentale: la lettura del labiale. La maggior parte delle persone con problemi di udito, ma anche molti normoudenti infatti leggono il labiale come supporto all’ascolto. Con la mascherina ciò non è più possibile. Certo, esistono le mascherine trasparenti, che permettono di osservare le labbra e l’intera espressione del volto, fondamentale per la comunicazione, ma sono ancora poco diffuse.

Il problema più importante però riguarda il rischio di isolamento degli anziani ipoacusici. A ribadirlo è Mauro Menzetti, presidente dell’ANA (Associazione Nazionale Audioprotesisti) e rappresentante italiano del Word Hearing Forum dell’OMS:

«Giustamente agli anziani è stato consigliato di stare in casa per proteggerli dal rischio di contagio. Una necessaria misura di prevenzione che però ha avuto delle ripercussioni negative, in particolare sugli anziani ipoacusici, che ora fanno i conti con problemi di comunicazione trascurati da anni».

L’isolamento forzato degli anziani infatti può aggravare i loro problemi uditivi e alimentare l’insorgere di patologie cognitive come l’Alzheimer e la demenza senile. Senza la conversazione, le relazioni e le interazioni con gli altri, la mente non viene più stimolata e di conseguenza comincia un lento declino. Se a questo si aggiungono anche i problemi di udito e la difficoltà di comunicare soltanto telefonicamente, capiamo quanto l’isolamento degli anziani ipoacusici a causa del Covid-19 sia molto più dannoso di quello che si pensa.

La risposta di Acustica Campana ai problemi degli anziani ipoacusici

Per poter fronteggiare questo tipo di emergenza è fondamentale dedicarsi attivamente alla prevenzione. È importante imparare a prendersi cura del proprio udito anche in tempi non sospetti e migliorare il proprio stile di vita. Ma soprattutto, è importante agire tempestivamente in caso si segnali sospetti di un calo dell’udito.

Come abbiamo sottolineato nell’articolo riguardante la presbiacusia, i segni di un calo uditivo non sono difficili da notare:

  • non distinguere il parlato in ambienti rumorosi
  • chiedere spesso di ripetere ciò che è stato detto
  • fraintendere le parole
  • non sentire lo squillo del telefono o del citofono
  • alzare il volume della tv o della musica

Per questo motivo noi di Acustica Campana abbiamo messo in atto un protocollo di assistenza pensato appositamente per gli anziani ipoacusici offrendo loro la possibilità di effettuare un controllo dell’udito gratuito presso i nostri centri acustici. Garantiamo ambienti sanificati e il rispetto di tutte le norme anti Covid-19, per offrire ai nostri clienti una visita serena e sicura. Vi aspettiamo da Acustica Campana! Prenota il tuo controllo dell’udito gratuito.

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