Le 5 domande da porsi prima di comprare un apparecchio acustico

5 domande sull'apparecchio acustico

L’acquisto di un apparecchio acustico rappresenta una svolta importante nella vita di molte persone, perché rappresenta la possibilità di ritornare a vivere una vita serena senza essere tagliati fuori dal mondo a causa dei problemi di udito. Tuttavia, anche chi soffre da tempo di ipoacusia, è spesso poco informato al riguardo. Ecco perché il questo articolo risponderemo alle 5 domande più frequenti che ci si pone prima di acquistare un apparecchio acustico.

1) Ho davvero bisogno di un apparecchio acustico?

È la domanda principale che si pongono tutti coloro che soffrono di disturbi all’udito. La risposta, ovviamente, si può avere solo dopo un accurato controllo da parte di uno specialista. Purtroppo però, molte persone che soffrono di calo o anche di perdita dell’udito posticipano la visita il più possibile, proprio perché temono di dover indossare l’apparecchio. Gli apparecchi acustici sono infatti considerati ancora uno stigma sociale e molti italiani provano un forte senso di rifiuto e rigetto verso tali dispositivi, nonostante la tecnologia li abbia resi sempre più discreti e confortevoli. Secondo le stime raccolte dal Parlamento Europeo in occasione del World Hearing Day del 2018, dei circa 7 milioni di italiani con un calo uditivo, solo 2 milioni utilizzano gli apparecchi acustici. Il mancato utilizzo di questi dispositivi non solo può aggravare i danni all’udito, ma anche rendere difficile svolgere le normali attività quotidiane. L’unico modo per sapere se ne avete davvero bisogno, tuttavia, resta la visita specialistica.

2 ) Quando devo indossare l’audiopreotesi?

L’apparecchio acustico va indossato tutto il giorno, anche se inizialmente si può provare un legger disagio, poiché il cervello non è più abituato a distinguere così chiaramente i suoni. Per potersi abituare all’apparecchio, esistono programmi personalizzati elaborati dal vostro autoprotesista di fiducia con cui “addestrare” il cervello ai nuovi impulsi. Quello che è veramente importante sapere però è che ci sono dei momenti e dei luoghi in cui non si deve indossare l’apparecchio. Per la precisione quando si dorme, quando ci si fa la doccia o si va in piscina, o in generale quando si sosta a lungo in ambienti umidi, come una spa. Le audioprotesi infatti temono l’acqua e non dovrebbero mai entrarne in contatto.

3) Come faccio a scegliere il modello più adatto a me?

Sarà l’audioprotesista a scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze, ameno dal punto di vista tecnologico, e a regolarlo in base al vostro udito. Voi potete però scegliere in totale autonomia il design, la marca e anche il colore. Le audioprotesi per bambini, ad esempio, sono coloratissime, per far sì che i piccoli pazienti li vedano come un accessorio di cui andare fieri e non il simbolo di un handicap.

4) Ci sono agevolazioni economiche per chi acquista un apparecchio acustico?

L’apparecchio acustico rientra fra i dispositivi medici di cui si possono richiedere le detrazioni a copertura totale o parziale della spesa di acquisto. Inoltre, ci sono alcune categorie di utenti che possono usufruire delle agevolazioni ASL erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. In particolare:

  • minori con ogni grado di ipoacusia
  • adulti con ipoacusia superiore a 65 Db
  • adulti con ipoacusia inferiore a 65 Db ma con altre patologie
  • adulti ricoverati presso strutture ospedaliere accreditate
  • invalidi di lavoro, di guerra e di servizio

5) Quanto dura un dispositivo acustico?

L’apparecchio acustico dura in media 5 anni, ma la sua durata vitale dipende soprattutto dalla cura con cui viene trattato e da una regolare manutenzione.

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